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Cos’è e perché è importante la tutela dell’ambiente

Scopri cosè e perchè è importante la tutela ambientale. Tutti gli obiettivi della tutela dell'ambiente da un punto di vista istutuzionale, giuridico, sociale, economico e morale. La guida A.T.E.N.A. Consulting.

Quando si parla di ambiente, sembra quasi banale chiederselo: in cosa consiste la sua tutela? Ma sappiamo veramente di cosa stiamo parlando quando parliamo di tutela ambientale?

In questo articolo vediamo di chiarire il concetto. Come sempre, partendo dalle basi. Ponendoci domande come:

A cosa serve la tutela dell’ambiente? Quali sono i suoi obiettivi?

La tutela dell’ambiente ha numerosi scopi e obiettivi:

  1. Prevenire la contaminazione dell’aria, dell’acqua e del terreno dovuta a inquinamento, radiazioni o altri residui industriali e agricoli;
  2. Preservare l’integrità dei processi naturali minacciata dagli effetti dell’industrializzazione, dell’agricoltura, dello sviluppo commerciale e di altre attività dell’uomo;
  3. Proteggere le specie vegetali e animali e le località di interesse paesaggistico;
  4. Conservare altre risorse naturali. 

Chi si occupa di tutelare l’ambiente?

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE – svolge un ruolo chiave nell’attività del Governo finalizzata alla tutela dell’ambiente.

L’azione del MASE è rivolta alla salvaguardia del territorio e della risorsa idrica, degli ecosistemi terrestri e marini, delle specie animali e vegetali a rischio, alla bonifica delle aree e dei corsi d’acqua, alla riduzione delle fonti di inquinamento e delle emissioni dei gas climalteranti, nel contesto della sfida al riscaldamento globale.

Il Ministero, in particolare:

  • Garantisce la sicurezza delle infrastrutture e dei sistemi energetici e geominerari, l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività , la promozione delle energie rinnovabili;
  • Promuove le buone pratiche e l’educazione ambientale, l’economia circolare, la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana;
  • Esercita il controllo analogo congiunto (con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) su Sogesid S.p.a.;
  • Svolge un ruolo di indirizzo e di vigilanza sulle attività dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), del Gestore Servizi Energetici (GSE), di SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari);
  • Esercita la vigilanza sul patrimonio naturalistico nazionale in ambito terrestre e marino (parchi nazionali, aree marine protette, autorità di bacino, consorzi ambientali e di regolazione dei grandi laghi). 

Come si inserisce nel contesto della tutela ambientale, la riforma costituzionale del febbraio  2022?

Attraverso una serie di riassetti organizzativi, il decisore pubblico ha rafforzato nel tempo gli strumenti a disposizione dell’autorità politica, ridefinendo funzioni e strumenti, anche alla luce degli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

In tale contesto, la riforma costituzionale, che nel febbraio del 2022 ha previsto l’inserimento esplicito della tutela ambientale nella nostra Costituzione, ha affermato la rilevanza delle tematiche ambientali nella gerarchia degli interessi tutelati dallo Stato.

La nuova Carta costituzionale evidenzia inoltre la centralità dello sviluppo sostenibile per le giovani generazioni.

Cosa dice la Costituzione italiana sulla tutela dell’ambiente?

Gli articoli della Costituzione che hanno per oggetto la tutela dell’ambiente sono in particolare gli articoli 9 e 41.

Cosa dicono gli articoli 9 e 41?

Articolo 9:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Articolo 41:

L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

Approfondiamo le integrazioni e modifiche degli articoli 9 e 41 della Costituzione Italiana

Le integrazioni e le modifiche apportate all’articolo 9 puntano i riflettori sul tema della difesa e chiamano a raccolta tutta la cittadinanza. Parlando di sviluppo e di tutela dell’ambiente, della natura e degli animali si guarda infatti al domani, chiarendo come tutto quello che facciamo oggi abbia un impatto sulla vita futura di ognuno di noi.

Per questo, viene preso un impegno ufficiale e inderogabile proprio al fine di promuovere azioni volte a preservare la natura nella sua complessità.

Discorso diverso invece per l’articolo 41, perché tratta lo stesso tema, ma declinandolo sul piano economico. Diventa un obbligo non più solo morale, ma anche costituzionale, che le attività economiche pubbliche e private, pur essendo e rimanendo libere, siano realizzate nel rispetto dei beni ambientali, al fine di non creare danni alla salute, alla libertà, alla dignità e all’ambiente.

Qual è l’attuale normativa di riferimento in Italia relativamente alla difesa dell’ambiente?

La normativa ambientale 152/06, cioè la legge della Repubblica Italiana emanata tramite il decreto legislativo del 3 aprile 2006 n. 152, costituisce il testo unico delle norme in materia ambientale e di gestione dei rifiuti.

Il testo unico ambientale italiano raccoglie le principali norme che regolano la disciplina di ambiente e territorio del nostro Paese.

Il testo unico nasce con una suddivisione in 5 parti, 318 articoli e 45 allegati. Sono state aggiunte poi negli anni successivi la parte quinta bis e sesta bis.

La struttura del testo unico ambientale è quindi la seguente:

  • Parte prima: accoglie le disposizioni comuni e i principi generali;
  • Parte seconda: elenca le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC);
  • Parte terza: include le norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche;
  • Parte quarta: presenta le norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti contaminati;
  • Parte quinta: elenca le norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera;
  • Parte quinta-bis: specifica le disposizioni per particolari installazioni;
  • Parte sesta: presenta le norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente;
  • Parte sesta-bis: conclude con la disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela del patrimonio ambientale.

Tutela ambientale, agenda 2030. Di cosa si tratta?

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile rappresenta una delle sfide più ambiziose del terzo millennio: rendere il pianeta una casa accogliente, prospera e pacifica per l’uomo e per gli altri esseri viventi. È un programma d’azione sottoscritto da 193 Paesi membri delle Nazioni Unite (anche l’Italia).

L’Italia ha suddiviso i 17 Goal dell’Agenda nei quattro ambiti principali d’azione:

  1. Ambientale:
  2. Economico;
  3. Sociale;
  4. Istituzionale.

Gli obiettivi ambientali affrontano temi fondamentali per il futuro del pianeta:

  • Il clima (Goal 13);
  • La biodiversità (Goal 14 e Goal 15);
  • Le risorse energetiche (Goal 6 e Goal 7).

(se vuoi approfondire sui singoli Goal, ti consigliamo di visitare: blog.geografia.deascuola.it)

Si tratta di obiettivi orientati alla tutela della natura e degli ecosistemi. Essi affrontano, in particolare, temi cruciali come il contenimento dei fenomeni legati al cambiamento climatico, la difesa della diversità biologica, l’equo accesso alle risorse naturali, una maggiore diffusione delle fonti energetiche rinnovabili.

Conclusioni: l’importanza della tutela ambientale

Come abbiamo visto, la tutela dell’ambiente è fondamentale per il presente e futuro del nostro pianeta. Occorre rispettare le norme nazionali ed europee, non solo da un punto di vista giuridico, ma anche morale e sociale, per assicurare il benessere della nostra terra e il nostro diritto a vivere in un ambiente salubre.

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A.T.E.N.A. Consulting promuove tematiche come la tutela ambientale e la sicurezza sul lavoro aiutando aziende, privati e pubbliche amministrazioni ad agire in maniera consapevole e razionale attraverso l’analisi tecnica, la formazione, le bonifiche da agenti contaminanti (es. smaltire l’amianto), le certificazioni e l’impegno concreto al totale rispetto di normative e procedimenti.

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