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Sicurezza sul lavoro: tutto quello che devi sapere

Il titolo è apparentemente pomposo ed esagerato, ma nella realtà del mare quasi infinito di regole e degli aggiornamenti normativi (invocati ogni volta che assorgono alle cronache incidenti mortali che ci toccano in modo particolare), ci sono poche regole che permettono una prevenzione concreta e una riduzione sensibile del rischio in azienda.

In questo articolo vediamo insieme di chiarire la situazione, i problemi e quella che rappresenta la soluzione più efficace per la gestione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro in Italia.

Comincio col dire che sono passati 30 anni da quando ho cominciato a occuparmi di sicurezza sul lavoro con l’uscita del D.lgs. 626 del 1994, che all’epoca doveva rappresentare una rivoluzione copernicana nel campo della sicurezza sul lavoro, ma nulla è cambiato!

Cosa dice il Decreto Legislativo 626 del 1994?

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro – decreto 626 del 1994 – aveva l’obiettivo di stabilire norme per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia, disciplinando e promuovendo la tutela della salute e quindi l’incolumità dei lavoratori mediante l’implementazione di disposizioni e misure preventive in relazione a infortuni e malattie professionali.

Come dicevo, non ci sono stati reali progressi, oggi in realtà abbiamo tre incidenti mortali al giorno e più di mille vittime all’anno da incidenti sul lavoro.

Questa condizione aberrante per una società civile non è cambiata nemmeno con l’uscita del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro D.lgs. 81/2008 che teoricamente ampliava e approfondiva in maniera più specifica la salvaguardia della salute e l’inclusione di misure e obblighi fondamentali per datori di lavoro e lavoratori in materia di:

  • Valutazione e prevenzione di rischi;
  • Formazione;
  • Gestione delle emergenze; 
  • Implementazione di tutte quelle misure atte a garantire un ambiente di lavoro salutare e sicuro.

Cos’è che non funziona nella sicurezza sul lavoro in Italia?

Sicuramente non servono Leggi nuove ogni volta che l’opinione pubblica è colpita da qualche incidente estremamente grave.

Tanti anni fa, un ottimo formatore mi disse che è possibile avere un ambiente di lavoro totalmente a norma dal punto di vista antinfortunistico, ma se i lavoratori commettono gesti e operazioni non corrette, il rischio infortuni resta alto.

Al contrario, in un ambiente non a norma, con la presenza di molte situazioni pericolose, ma dove i lavoratori sono estremamente formati e attenti, il rischio infortuni è estremamente basso.

Questo significa che per far funzionare le leggi e rispettare i principi fondamentali della sicurezza sul lavoro occorre focalizzarsi sul ruolo della formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Il ruolo della formazione nella sicurezza sul lavoro

Con il termine di “formazione” si intende un perfezionamento delle proprie competenze in modo da acquisire conoscenze, competenze e abilità.

La formazione è talmente importante che è addirittura una disciplina (Scienza della Formazione).

Ma i tanti corsi per la sicurezza sul lavoro fatti non rappresentano tutto questo, non vi è una crescita e maturazione dei discenti; al più, quando va bene, si tratta di informazioni trasmesse in modo più o meno chiaro.

Se non si avrà un cambio di mentalità a cominciare dai lavoratori, le cose non cambieranno mai!

Come valutare i rischi in un ambiente di lavoro

Da un punto di vista operativo, per valutare attentamente i rischi in un ambiente di lavoro dobbiamo partire da:

1.  La definizione esatta delle mansioni che svolge un lavoratore; 

2. La verifica dei rischi associati alle mansioni che sono state definite;

3. L’analisi degli ambienti di lavoro che un lavoratore frequenta e verificare i rischi presenti.

Incrociando i rischi associati alla mansione con quelli presenti nei luoghi di lavoro viene fuori la griglia di rischi a cui un lavoratore è esposto. A questa griglia si associano le azioni correttive per ridurre o, dove possibile, eliminare ogni possibilità di rischio.

Abbiamo a disposizione una serie di norme tecniche che ci aiutano in questa attività di identificazione e valutazione dei rischi.

La soluzione per la sicurezza sul lavoro

Quella che segue sembra una soluzione banale, ma mi sento di sottoscrivere che con un’attività di formazione vera in azienda con l’implementazione di corsi di sicurezza sul lavoro efficaci e un’attenzione particolare e concreta (non solo cartacea) sulla valutazione dei rischi non avremo più una media nazionale di 3 incidenti mortali al giorno e più di mille morti all’anno sul posto di lavoro.

A volte le soluzioni più semplici sono più efficaci di mille proclami sensazionalistici!

A.T.E.N.A. Consulting da anni organizza attività formative specifiche quali convegni, seminari, corsi di sicurezza sul lavoro e assistenza per l’ottenimento di certificazioni: tutto questo per consentire alla tua Azienda e alle persone che vi lavorano di operare nel totale rispetto della normativa vigente – e questo anche nel campo della sostenibilità e della tutela ambientale.

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